Passeggiando per Bologna

piazza-maggiore

Tutti abbiamo bisogno ogni tanto di staccare la spina dalla frenesia di ogni giorno e per me uno dei modi per farlo è spesso quello di andare a Bologna. In mezzo ai colli e tutta rossa per via dei mattoncini con cui sono costruiti i suoi palazzi e le sue chiese, Bologna rappresenta per me una città dove vivere qualche giorno o serata di relax. Certo per un appassionato d’arte come me, diventa un po’ difficile concedersi una pausa completa da quello che è il mio principale campo d’interesse; l’occhio spazia così su tutta quella bellezza che mi circonda e dalla quale, a Bologna, mi sento come abbracciato.

Superato il traffico che “anima” la città, è sempre bello immergersi nella bellissima Piazza Maggiore, soprattutto quando alla sera risplende di una luce calda e leggermente nostalgica. Gli occhi si posano sulla grandiosa, e incompiuta, facciata della basilica di San Petronio con lo splendido portale di Jacopo della Quercia, oppure sul glorioso Nettuno del Giambologna che svetta in cima alla sua bella fontana. Ogni volta è sempre divertente sussurrare parole in quelle belle volte medievali che rimbombano tutto e fanno fare delle belle risate per la loro particolarità di permetterti di sentire un sussurro pronunciato in un angolo delle stesse, fino all’angolo opposto.

Dai portici, che forse rappresentano il tratto più significativo della città, di Piazza Maggiore è un piacere per i sensi immergersi nella zona del mercato, dove profumi e colori si fondono in un turbine di delizie senza eguali. Ci sono le belle trattorie, i piccoli bar, i venditori di salumi e quelli di frutta e verdura; sono secondo me queste piccole cose, poste accanto alla grande bellezza artistica a rendere quest ultima veramente significativa e concreta.

Non manca mai, quando vado a Bologna, una passeggiata in via Rizzoli con lo stupendo panorama delle torri sullo sfondo. Mentre cammino penso sempre a come la dotta Bologna sia una città col cuore pulsante, una città vissuta quotidianamente e rappresenta uno splendido esempio della mia idea di arte, come di qualcosa che debba essere vissuto nella quotidianità, senza che essa venga posta su un piedistallo ieraticamente distaccato dalla vita di tutti i giorni.

Spesso la passeggiata continua lungo via Santo Stefano, fino all’omonima chiesa, o meglio chiese: si tratta, infatti, di un complesso dove sono riunite sette chiese molto antiche che è sempre molto interessante e coinvolgente visitare con una bella camminata nei bellissimi chiostri, soprattutto uno da dove è possibile vedere la bella decorazione in cotto del paramento murario esterno della chiesa.

Ciò che più mi affascina di Bologna è il rumore, la folla e l’eterogeneità dei suoi abitanti, anche dovuto alla presenza della sua antica università, risalente al 1088, che è la più antica d’Europa, eppure in modo estremamente moderno, apre la città ad un’ottica cosmopolita invidiabile per molte altre città italiane.

Scrivere questo articolo mi ha fatto venire voglia di tornare a Bologna e spero di farlo al più presto…e voi? Cosa aspettate a fare un salto in questa splendida città?

Angelo Bartuccio

 

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